Rezzano, Benvenuto, Frodà: l’AcquaGoal ha i suoi tre “piloti”

di Daniele Elefante

Potremmo definirli gli Athos, Portos e Aramis granata, ricordando il romanzo i “Tre moschettieri ” di Alexandre Dumas.

Diversi i caratteri, così come le età e i modi di fare, ma un comun denominatore: la pallanuoto.

Sotto la supervisione del tecnico Franco Cipollina, allenatore della prima squadra nonchè Direttore Generale Rari Nantes Sori e responsabile del settore pallanuoto giovanile, saranno Emanuele Rezzano, Valerio Benvenuto ed Edoardo Frodà ad occuparsi quotidianamente dei giovanissimi soresi.

Un “green team tecnico” di 3 atleti Rari Nantes Sori per guidare i nostri AcquaGoal.

Partiamo dal primo dei tre, Emanuele Rezzano, classe ’88, giocatore della prima squadra, sorese di nascita e polivalente, visto il suo impegno lavorativo nell’azienda a gestione familiare presso il rinomato pastificio ligure “Novella”. Tre figli (Giovanni e Martino, già inseriti nella squadra acquagol e il piccolo Francesco, che presto, chissà, seguirà le orme del padre).
Giocherellone, guascone, un po’ scanzonato, proprio come Portos, ma allo stesso tempo sanguigno, uno a cui difficilmente piace perdere. Sarà lui la vera chioccia.
“Una scelta importante per il paese – dice Emanuele – e per questo ho accettato di buon grado di assumermi questa bella responsabilità”.
Una bella occasione per i ragazzi dell’AcquaGoal, che andranno in piscina per divertirsi e per imparare uno sport bellissimo con i beniamini della prima squadra R.N.Sori.
Chiunque abbia indossato la calottina, messo gli occhialini, tirato il pallone verso la porta, sa che niente c’è di meglio, fin da piccoli, di avere degli stimoli, allenarsi e divertirsi al contempo. La piscina come luogo anche di svago, dove essere tutti amici, condividere momenti e crescere, con l’obiettivo magari di andare ad occupare più avanti un posto in prima squadra.
Proprio lo spirito di fratellanza sarà quello che i tre giovani “moschettieri” cercheranno di trasmettere ai piccoli, come stare in gruppo e rispettarsi.
“La piscina diventerà come una seconda casa e i genitori come me dovranno essere tranquilli di portare i loro bambini ad allenamento”.

Valerio Benvenuto, lui cresciuto fin dalle prime bracciate nella piscina del suo paese di nascita e ritornato alla base per dare il suo contributo come centroboa. Anche lui non solo giocatore e mister, ma anche perito assicurativo al di fuori dell’acqua clorata.
Franco Cipollina ha deciso di proporgli il ruolo di “mister” in coabitazione con gli altri due. Combattente e determinato in tutto, le sue caratteristiche di atleta in acqua le cercherà di trasmettere agli AcquaGoal.
“La passione muove qualsiasi cosa – esordisce Valerio – perchè dove non c’è uno stimolo non ci può essere nessun tipo di risposta, nello sport come nella vita. Cercheremo di fare del nostro meglio, mettendoci un pò del nostro, e cercando di portare in piscina più gente possibile, facendo crescere tutti i bimbi, uno per uno, proprio come Cippo (Cipollina) aveva fatto con me”.

Dai vecchi, per modo di dire, ai più giovani, perchè il trio unisce l’esperienza alla freschezza della gioventù.

Edoardo Frodà, il più giovane dei tre, lui classe 2000, già smaliziato, nonostante all’apparenza possa sembrare un pò introverso, divertente nel modo di fare, si calerà bene nella parte. In Liguria e a Sori da un pò di anni, una maturazione graduale per il ragazzo emilano che è andato fuori di casa, per scelta, appoggiato dalla famiglia, ma che piano piano sta crescendo, come dimostra anche il suo esordio in pianta stabile nella rosa della prima squadra. Studio e pallanuoto, più la nuova avventura AcquaGoal. Non male.
Non c’è età per dimostrare le proprie chance. Edo è davvero giovane e fino a poco tempo fa giocava nella squadra acquagol, per questo forse i giocatori della squadra Acquagoal si immedesimeranno in lui.
“Sono stato molto fortunato, sono andato fuori casa prestissimo – non ha ancora 18 anni – ma questo mi ha aiutato molto a crescere. Il percorso da seguire è diverso per ognuno – aggiunge – ma spero, insieme ai due miei compagni di viaggio, di condurre i ragazzi dell’AcquaGoal, in cui mi rivedo, verso la strada giusta, quella che li porterà a fare bellissime esperienze.

L’orgoglio del paese, la voglia di fare negli occhi di tutti e tre, di divertirsi e far divertire i bambini.

Perchè lo sport è un gioco ma anche uno stile di vita.

La squadra AcquaGoal granata è pronta.


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settembre 14th, 2017|news|

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