WP A2-6A: la partita perfetta

di Daniele Elefante

La partita perfetta.

7 a 2 contro il Como e tre punti che descrivono perfettamente la voglia che il Sori aveva di reagire dopo lo scivolone di Savona.

“Garra”
Il termine giusto, perché, dopo aver rivisto gli errori commessi contro l’Arenzano valsi dei punti in ottica salvezza, il desiderio di riprenderseli era davvero forte. Gli occhi della tigre fin da subito, le cose fatte e messe in pratica alla perfezione, così come erano state preparate, con il risultato conseguentemente raggiunto grazie a sincronismo e unione di intenti.
Fase di studio, povera di reti, durata più di cinque minuti finché Imnaishvili non spezza gli equilibri sponda granata. Il gol del georgiano è però pareggiato sul finire della prima frazione da Pagani. Uno a uno al primo intervallo.
 
Il muro difensivo
I soresi di Cipollina sono in partita, lo si vede, concedono poco e niente, difendono bene e imbrigliano il forte centroboa Busilacchi, punito la maggior parte delle volte con dei falli contro fischiati a suo sfavore. I tiri arrivano solo dai giocatori messi peggio o più deboli in fase offensiva e questa è sinonimo di accortezza e concentrazione. Frodà e Megna in marcatura sono encomiabili, nessun timore per loro, seppur aiutati da un’ottima zona orchestrata davanti al numero uno in calottina rossa. Agostini, vanno sprecate parole nei suoi confronti, perché è lui il vero protagonista di giornata. Sono le sue parate, spesso decisive a caricare da dietro i compagni, a mettere delle pezze nei pochi errori concessi da una difesa praticamente perfetta. È sicuro come non mai, riesce a sventare alcuni problemi con sicurezza e, soprattutto nella terza frazione compie interventi che sono frutto della reattività.
 
Uomo in meno e uomo in più
I numeri parlano chiaro e le partite ormai sono tutte giocate sul filo di un sottile equilibrio determinato dalla capacità di sfruttare le superiorità numeriche e limitare invece le reti in inferiorità. Lo 0 su 12 del Como conferma l’organizzazione della retroguardia granata, senza dimenticare la poca precisione al tiro dei lariani, capaci in tre tempi di fare un solo gol. Susak illude gli ospiti ma l’uomo in più e le occasioni, nonostante alcuni sprechi, sono sfruttate dal Sori che per tre volte riesce a punire dai pali, dimostrando anche una certa lucidità.
 
Sori prende il largo e controlla fino alla fine
Continua a macinare gioco la compagine allenata da Cipollina, grande gestione la sua oggi. Anche nelle difficoltà mai un segno di cedimento dei granata che non si scompongono, si portano con un break decisivo tra seconda e terza frazione sul 5 a 2, con le reti ancora di Imnaishvili, Federici, Bardella e capitan Rezzano. Pur subendo un po’ il ritorno dell’avversario, non prendono gol, mettendone a segno anzi altri due con Benvenuto e Viacava dimostrando, forse per la prima volta in stagione di saper soffrire e gestire il risultato di vantaggio.
Nervoso il Como, con la testa il Sori, che porta a casa tre punti fondamentali salendo a 9 in classifica. Un sabato di gloria è una grande prestazione.
 
Avanti così.

FORZA SORI!

Fonte tabellino e classifica: www.federnuoto.it


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gennaio 21st, 2018|news|

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