Comunicato del Presidente R.N.Sori sul verdetto della Giustizia Sportiva (rif. gara R.N.Sori vs S.Sturla – 9/2/2019)

Il Presidente Polipodio, come anticipato sul nostro sito, ha atteso il verdetto da parte della Giustizia Sportiva prima di commentare l’accaduto di sabato durante la gara R.N.SORI – SPORTIVA STURLA.

Così quindi il commento del Presidente:

“Sono evidentemente amareggiato e condanno ovviamente e molto fermamente lo sconsiderato gesto! Trovo però decisamente fuori luogo il verdetto che va a colpire il bersaglio  sbagliato come sempre!  La Rari Nantes Sori ha fatto e da sempre fa tutto il possibile per far sentire “a casa propria” ogni avversario ed ogni giuria ed anche ogni spettatore che frequenta il nostro impianto, dalla pulizia dell’impianto alla cortesia di chi accoglie il nostro pubblico. Ma non ci può venir chiesto l’impossibile e quando dico impossibile lo dico seriamente e pensandoci bene. Il gesto sconsiderato non era minimamente preventivabile; le società sportive d’altronde non sono autorizzate a negare l’accesso ad un singolo individuo non tesserato (!!), tanto più che nel nostro caso, a Sori, siamo in presenza di un impianto pubblico.  Non possiamo contenere o limitare gesti sconsiderati e non prevedibili. Noi non siamo titolari di alcun potere in questo senso. Diversamente non ci sarebbero le tristi notizie di cronaca che invece leggiamo spesso e che sfuggono ad ogni logica di prevenzione anche ad altissimi livelli, cari soloni da tastiera sempre pronti a commentare e giudicare e banalizzare  l’operato degli altri…

LA R.N.SORI mette a disposizione i propri dirigenti come da regolamento e di  mancanze in merito al regolamento dovrebbe rispondere;  dirigenti  che si prodigano oltre ogni immaginario sforzo per passare un sabato pomeriggio in piscina invece che stare in famiglia e lo fanno per volontariato, non sono pagati come invece lo sono arbitri e giudici,  e non possono comportarsi da carabinieri ed io non chiedo loro di farlo!  

La giustizia sportiva è sommaria davvero: giunge ad un verdetto importante e pesante con estrema leggerezza senza aver audito nessuno, senza un minimo di contradditorio con le parti e punisce come sempre l’unico incolpevole che è sempre li al servizio,  approfittandosi della facilità con cui può farlo!   “Venghino signori venghino, multe e tasse ed obblighi alle società “ …leggetevi i bollettini settimanali di tutte le piscine d’Italia .. ovviamente tutto ciò finché ci saranno le Società , ma che questi signori sentano però il “sentimento” generale delle fondamenta del nostro sport, sentano come sono contenti società e dirigenti di questo andazzo… 

Non faremo ricorso e non baderemo ai messaggi dei soliti “educatori” da tastiera,  rimane forte il rammarico verso l’atleta avversario che durante la settimana ha provocato incautamente (abbiamo le prove) la nostra tifoseria ed il nome del nostro Paese, attraverso poco edificanti messaggi social. Questo atleta a mio parere resta colpevole come lo sconsiderato tifoso che ha compiuto quel brutto gesto. E ciò è aggravato dal fatto che l’atleta è un tesserato e dovrebbe comportarsi secondo un codice sportivo, ed il suo comportamento probabilmente dovrebbe ricadere anche sulla sua Società! 

La RN SORI però le partite se le gioca in vasca, le perde, le vince e le pareggia in vasca, per cui non faremo ricorso e ci terremo per noi i post di quel signore (non lo chiamiamo volutamente  “atleta”) e le considerazioni sulla sua società di appartenenza,  prendendo ovviamente le distanze più assolute dal pericoloso e sconsiderato gesto di un individuo, ma stringendoci ancora più forti nella passione dei nostri tanti veri tifosi e del nostro paese!”.

Qui il Notiziario n.9 FIN – Giustizia Sportiva del 13 febbraio 2019


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Feb 13th, 2019|news|