Il 19 Ottobre si è scritta una nuova pagina per la Rari Nantes Sori.
Dopo la modifica dello statuto e le dimissioni di Guido Polipodio è stato scelto il nuovo consiglio direttivo, con la conseguente nomina a Presidente di Maria Cristina Cocchiere.
“Cercheremo di proseguire lo splendido lavoro fatto dalla Famiglia Polipodio e dal Comune di Sori. Loro sono e saranno sempre i creatori di queste due meravigliose piscine”.
Queste le prime impressioni a caldo di Francesco Cocchiere, emozionato e orgoglioso di aver fatto questo importante passo.
“Nel mio piccolo – prosegue Francesco –  ringrazio i miei figli Maria Cristina e Giacomo, il mio genero Emanuele Rezzano (che sono e saranno l’anima di queste piscine) e mia moglie Alessandra, che hanno proposto e creduto molto a questo lavoro”.
Una decisione che è stata ponderata e che ha richiesto tempistiche abbastanza lunghe.
Alla fine la situazione si è risolta con un intenso lavoro tra le parti, laddove una revoca della concessione avrebbe portato alla chiusura di una serie di attività e alla perdita di numerosi posti di lavoro.
A tal proposito l’Assessore allo Sport del Comune di Sori Luca Pittore ha voluto esprimere tutta la sua felicità: ”Quando si è prospettata la possibilità di intavolare questa trattativa ci siamo subito messi al lavoro. Sono stati numerosi gli incontri per cercare di risolvere i complicati aspetti tecnici e giuridici, ma la passione che il Dottor Francesco Cocchiere ha manifestato fin da subito ci ha sempre fatto pensare che la cosa potesse concludersi positivamente”.
Guido Polipodio lascia la guida dell’Associazione ad un gruppo giovane e ambizioso che si baserà sullo spirito collaborativo e sull’unione di tutte le forze dello splendido e meraviglioso Paese di Sori. In un momento di grande difficoltà dovute al virus è bello poter pensare che tante persone abbiano comunque la possibilità di fare attività fisica e sport all’interno di un impianto come il nostro.
Ora sta a noi e a tutti i collaboratori, presenti e futuri – conclude Francesco – proseguire con la stessa tecnica con cui abbiamo gestito finora l’attività all’aperto.
Entusiasmo, e quello è tanto, di un gruppo giovane, ma al contempo calma e consapevolezza che ci vorrà tempo.