di Daniele Elefante

Adesso sì, per la Rari Nantes Sori, dopo anni di permanenza in A, è Serie B.

Con la sconfitta pesante contro il Camogli termina un’annata negativa.

” Finalmente ” diranno i più, tra ex giocatori o allenatori, o i più disparati tra i non addetti ai lavori, sparsi per l’Italia.

” Quello che si meritano ” affermeranno coloro i quali non vedevano l’ora di vederne la retrocessione.

Si conclude una stagione travagliata, ma termina soprattutto un ciclo iniziato nel settembre 2017.
Un gruppo giovane, di ragazzi che esordivano in serie A2 e di tanti altri, chi veterano e chi no, che accettavano una sfida importante in un campionato difficile.
” Vedrai che vanno giù sparati” oppure ” Come fanno a salvarsi” erano le voci che si sentivano qua e là, eppure fu l’anno più bello in assoluto, quello in cui tutti, e dico tutti, furono protagonisti di una stagione fantastica, coronata dai play out vinti.
Andare con una squadra rimaneggiata a vincere gara uno fuori casa non era cosa da tutti eppure i giovani granata riuscirono nell’impresa. Senza aiuti sottolineiamo.

Il secondo anno cambiarono un po’ i giocatori, ma la grinta e la voglia, quelle non cambiarono ed ecco che stavolta la salvezza fu raggiunta direttamente, passando pur sempre tra alti e bassi normali.
Compagni, amici, una squadra, un tutt’uno tenuto insieme dal tecnico Cipollina, ottimo nella gestione tra bastone e carota.

Arriviamo poi a questa stagione, un gruppo sorese quasi nella sua totalità, l’esordio di ragazzi giovani ma un anno iniziato con delle complicazioni. Risultati che non arrivano, difficoltà nel rendere a dovere e alla fine questa amara retrocessione in B. Un cerchio che si chiude, probabilmente meritatamente, perché con 12 punti era forse impensabile salvarsi. Una serie di occasioni perse, partite gettate al vento e con punteggi in cui il divario è stato minimo, in cui sarebbe bastata un po’ di grinta in più.

Non siamo qui però a fare proclami o a dire cosa si poteva fare. Nessun alibi, nessuna giustificazione, siamo consapevoli di questo momento negativo per la storia del Sori e accettiamo il verdetto perché doveva andare così e non si è fatto in modo, pur avendone le potenzialità, di compiere il miracolo, la colpa è solo nostra.

Retrocediamo dopo tre anni fantastici in cui ci si è tolti anche diverse soddisfazioni ma è bello sentire ragazzi che comunque dicono di aver dato tutto perché finalmente protagonisti con la calottina del proprio paese.

Fa male e le lacrime sono inevitabili ma siamo cresciuti anche come persone in questi anni, abbiamo giocato sempre in modo leale e andiamo giù in modo pulito, perciò è doveroso ringraziare l’allenatore e ogni singolo componente della squadra.

Con molta umiltà ora si ripartirà dalla serie B, da non vedere come un ” castigo” ma da rispettare per riportare la Rari Nantes Sori in breve tempo dove merita e dove, “cari estimatori”, purtroppo per voi, torneremo.

Fonte tabellino e classifica: https://www.federnuoto.it


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